Crochet una Passione di Tendenza, ma…

Crochet una Passione di Tendenza, ma…

Crochet una passione di tendenza ma….facciamo qualche considerazione.

Ci piacerebbe evitare una discussione su temi economici complessi che difficilmente saremmo in grado di rappresentare in maniera sintetica.

Risulta però necessario fare alcune considerazioni che vanno ad influire in maniera tangibile sul nostro quotidiano. 

Tutti ci saremo sicuramente accorti che la situazione in Italia sta mutando molto velocemente anche dal punto di vista economico.

Facile parlare di aumenti del PIL di oltre 6 punti percentuali ma un’analisi nel nostro piccolo la dobbiamo fare.

E’ sotto gli occhi di tutti l’aumento dei carburanti, dell’energia elettrica, dei beni di prima necessità con un aumento dell’inflazione che supera il 3%, e questo non può risparmiare anche tutti i beni che ruotano intorno alla passione del Crochet  e del Knitting.

In un interessante articolo di Giulia Crivelli sul Sole 24 Ore di qualche settimana fa, si parlava di una ripresa “troppo bella per essere vera”,  ed in effetti è proprio così.

I dati del primo trimestre hanno fatto rilevare una ripresa del Settore Tessile-Moda che facevano prevedere un ritorno ai livelli pre-covid già all’inizio del 2022.

Numeri e ottimismo confermati dalla settimana della moda donna conclusasi da qualche settimana a Milano ma su quali incombono i rincari delle materie prime che penalizzano direttamente tutta la filiera anche per la difficoltà di reperimento delle stesse.

Prezzi in aumento da alcuni mesi, ma nelle ultime settimane si sono ulteriormente impennati.

Per citare alcuni dati  pubblicati nell’indice del Sistema Moda Italia (SMI)  possiamo sinteticamente vedere come al momento il prezzo del cotone è cresciuto mediamente del 31,2%,   l’indice Awex Eastern  per le lane ha chiuso ad agosto con un + 42% e nei mesi successivi è continuato a crescere,  le fibre sintetiche  come il nylon,  poliestere,  ed acrilico sono aumentate del 51,6% ,  quelle artificiali (come la viscosa) intorno al 20%la seta oltre il 30%,  e le lana come l’alpaca di provenienza sudamericana di una percentuale che si attesta tra il 25 e il 30% in media.

A peggiorare la situazione, i rincari di prodotti chimici molto utilizzati lungo la filiera tessile specie nelle fasi di nobilitazione e finissaggio di filati e tessuti (  basti pensare che uno di questi componenti,  l’acido acetico glaciale,  è aumentato di una percentuale superiore al 300%).

Non trascurabile infine e il costo dei trasporti che non ha reso più semplice la situazione.

Come affrontare questa situazione?

di Giovanni Mustone (CEO TESSILAND)

Questa è la domanda che mi pongono molto spesso tanti miei colleghi  e che ho esposto in più sedi in conferenze più o meno importanti. 

Innegabilmente è un momento di grandissima  tensione sui mercati delle materie prime,  ma è anche vero che un problema generalizzato e che come tale deve essere affrontato da ogni azienda  nella migliore maniera possibile.

Una veloce analisi storica ci vedrebbe di fronte a una considerazione immediata: qualsiasi crisi può essere anche strumento di crescita ed considerata un’opportunità. 

Strategicamente un’azienda moderna – oltre a “sapersi fare bene i conti” – deve essere cosciente che il proprio successo – assodata la qualità dei propri prodotti e le alte performance dei propri servizi-  si concretizza nel considerare la centralità dei propri clienti.

“Mettere il cliente al centro”  è un mantra di estrazione orientale che ancor più oggi è di grandissima attualità.

Qualora  vi sia la possibilità di sostenere un sacrificio economico questo è il momento di metterlo in campo, d’ essere lungimiranti,  ottimisti e di credere che un momento così complesso possa realmente essere un’opportunità per affermarsi, ed essere quindi lo “scudo protettivo” per i propri clienti assorbendo la maggior parte di questi  aumenti.

Saranno periodi complicati, certo, ma la fidelizzazione dei clienti, la considerazione e l’authority che un Brand può guadagnare con una politica protettiva di questo tipo sarà ripagato senz’altro nel tempo.

Per tanti questo discorso potrebbe risultare senza solido fondamento,  ma per chi come Tessiland ha investito nel Made in Italy, in una propria filiera produttiva, nella produzione diretta e quindi dal produttore al consumatoreè necessario cogliere questa occasione e dimostrare quanto sia stato giusto investire sulle capacità italiane, far permeare quanto sia sentito l’attaccamento al cliente e quanta sia la voglia di crescere anche se questo presuppone grandi sacrifici.

Certo, una strategia di questo tipo deve prevedere un ritorno alla normalità in tempi relativamente brevi e comunque sostenibili. Dalle nostre analisi possiamo prevedere una lieve inversione di tendenza dalla metà del prossimo anno anche se siamo altrettanto convinti che un ritorno ai prezzi pre-covid non è auspicabile almeno nel medio periodo.

Importanti realtà come Tessiland, che si conferma leader nella vendita on line di filati e accessori per il Crochet anche nel 2021 in Italia, è fermamente convinta di colmarlo con un ampliamento della platea di consumatori.

Il sito creativo numero 1 in Italia

Infine, per qualsiasi impresa è un esercizio dovuto mettersi dalla parte del consumatore che ha visto contrarsi il proprio potere d’acquisto e che deve essere messo nelle condizioni di non “svuotare completamente il proprio paniere dei desideri”, soprattutto per chi come noi propone prodotti creativi, quindi non di primissima necessità, ma che vediamo sempre più spesso avvicinarsi alla sfera del primo bisogno in quanto unico appiglio ad una propria passione individuale, ad una “coccola” che si rivolge a sé stessi che in periodo così complicato è stata una vera e propria salvezza per tantissime creative.


In quest’ottica, Tessiland ha abbinato allo sforzo di “calmiere” dei prezzi dei prodotti creativi on-line una vera e propria linea di “creatività e benessere” che ha visto dapprima la nascita di una vera e propria libreria virtuale https://www.tessiland.com/it/225-libri (vedendo nella lettura un momento di intimità irrinunciabile e da riscoprire)  e vedrà il suo completamento sul portale i primi giorni del 2022!….ma non svelo la sorpresa che sarà visibile a brevissimo su www.tessiland.com.

G.Mustone

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