Ecco a voi: Mademoiselle Coco Chanel

Ecco a voi: Mademoiselle Coco Chanel

Gabrielle Bonheur Chanel

Coco Chanel: il genio assoluto della MODA

Amanti dello stile accomodatevi, prego.

Oggi vogliamo ricordare una delle Donne icona ancora oggi del mondo della moda. Signori e signore oggi parliamo di: COCO CHANEL o meglio di Gabrielle Bonheur Chanel.

Coco Chanel, nata a Saumur, in Francia il 19/08/1883, trascorse i suoi primi anni in orfanotrofio, il padre era un venditore ambulante e la madre morì giovanissima.

Dopo qualche anno fu affidata alle suore della congregazione del Sacro Cuore, è proprio nelle sue collezioni che si percepiscono gli anni vissuti in convento tra 𝗮𝘂𝘀𝘁𝗲𝗿𝗶𝘁𝗮’ monacale e la scelta di due colori simbolo: 𝗯𝗶𝗮𝗻𝗰𝗼 e 𝗻𝗲𝗿𝗼.

In convento Gabrielle iniziò a cucire degli abitini per le sue bambole con gli avanzi delle stoffe usate per gli abiti delle monache.

A 18 anni iniziò a lavorare come 𝗰𝗼𝗺𝗺𝗲𝘀𝘀𝗮 in una boutique di maglieria dove mise a punto le nozioni di cucito apprese in convento.

Intraprese una breve carriera da cantante, si esibiva in un caffè e spesso cantava un brano: 𝗤𝗨𝗜 𝗤𝗨’𝗔 𝗩𝗨 𝗖𝗢𝗖𝗢? Da questa canzone nasce il suo soprannome, difatti i clienti del locale la soprannominarono 𝗖𝗢𝗖𝗢.

Nel 1913 iniziò a trasformare lo stile femminile, rendendolo comodo e umile.

Il 1926 fu l’ anno del debutto del suo 𝗧𝗨𝗕𝗜𝗡𝗢 𝗡𝗘𝗥𝗢, pensate che la rivista di moda VOGUE paragonò la sua creazione all’ uscita di un’ automobile.

Tubino nero

In questo periodo Coco era innamorata del Granduca DMITRIJ PAVLOVIC, cugino nello zar Nicola II.

Fu così che nel 1921 con l’aiuto del profumiere dello Zar, ERNEST BAUX, presentò il suo profumo, il famosissimo 𝗖𝗛𝗔𝗡𝗘𝗟 𝗻.°𝟱.

Il numero 5 corrispondeva alla quinta essenza scelta da Coco anche se in molti affermano che il 5 era il suo numero preferito.

Proprio il 05/05/2021 c’è stato il centesimo anniversario dell’ uscita del profumo più desiderato di sempre.

Coco Mademoiselle

Nel 1925 iniziò a frequentare il Duca di Westminster fu proprio lui che fece nascere in lei la curiosità per il TWEED SCOZZESE.

Tessuto diventato icona di Mademoiselle Coco con la creazione della ‘’Giacca Chanel’’ disegnata come una seconda pelle: diritta, strutturata, con una chiusura semplice, senza spalline né imbottiture che irrigidiscono le spalle.

“Io, che amo la donna, ho voluto vestirla con abiti che la facciano sentire a proprio agio, abiti con cui può guidare un’auto ma che, allo stesso tempo, sottolineano la sua femminilità”, spiega Coco.

Giacca Chanel

Gabrielle rivoluzionò, dopo la fine della 1° Guerra Mondiale, la 𝗹𝘂𝗻𝗴𝗵𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗯𝗶𝘁𝗶, 𝗮𝗯𝗯𝗮𝘀𝘀𝗼’ 𝗶𝗹 𝗽𝘂𝗻𝘁𝗼 𝘃𝗶𝘁𝗮, iniziò a creare anche delle collezioni di 𝗴𝗶𝗼𝗶𝗲𝗹𝗹𝗶 e divenne 𝗰𝗼𝘀𝘁𝘂𝗺𝗶𝘀𝘁𝗮 nel mondo del teatro.

Dietro le quinte.

Durante la 2° guerra mondiale, per alcune amicizie sbagliate fu costretta a 𝗰𝗵𝗶𝘂𝗱𝗲𝗿𝗲 il suo atelier e fu anche 𝗮𝗿𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮𝘁𝗮. Dopo un 𝗲𝘀𝗶𝗹𝗶𝗼 forzato in Svizzera, nel 1953, si trasferì a New York e a quasi 71 anni 𝗿𝗶𝗮𝗽𝗿ì la sua maison.

Il 10 gennaio 1971 𝗺𝗼𝗿ì nella sua suite all’Hôtel Ritz ,a Parigi.

Dopo la sua scomparsa, la maison viene portata avanti da 𝐆𝐚𝐬𝐭𝐨𝐧 𝐁𝐞𝐫𝐭𝐡𝐞𝐥𝐨𝐭 e 𝐑𝐚𝐦𝐨𝐧 𝐄𝐬𝐩𝐚𝐫𝐳𝐚, nel 1983 passò sotto la guida di 𝗞𝗮𝗿𝗹 𝗟𝗮𝗴𝗲𝗿𝗳𝗲𝗹𝗱, designer straordinario che ha saputo rendere contemporanei i codici stilistici della casa di moda senza tradire, mai, la visione di Coco infine nel 2019 Virginie Viard viene nominata direttrice artistica di Chanel in seguito alla morte di Karl.

Successori Chanel

1 commento

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Trilly

Che meraviglia leggere queste cose bevendo il caffè 💖
Grazie per questi regali che mi fate 💋🙏💖😘

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