MISSONI: MAGLIERIA RIVISITATA E RIELABORATA IN CHIAVE CONTEMPORANEA

MISSONI: MAGLIERIA RIVISITATA E RIELABORATA IN CHIAVE CONTEMPORANEA

Zig-zag tra colori, famiglia e Made in Italy!

*Suggerimenti: leggi l’articolo, dopo aver cliccato il seguente link. Sarà una piacevole compagnia durante la lettura:

Un’arte quella di Missoni che, proprio come il motivo che lo contraddistingue, acquisisce molteplici personalità, striscia come un serpente su tutto il guardaroba e, riproducendosi maestoso, amplifica il suo potere ipnotico.

Un’azienda di famiglia che ha prodotto iconici filati e una celebre maglieria dalle stampe geometriche e coloratissime, oggi ormai un trend internazionale.

La storia nasce dall’indissolubile binomio nato nel ’48 tra Ottavio Missoni, all’epoca atleta e Rosita Jelmini, figlia di industriali tessili. Si conobbero a Londra. Lei lo vide per la prima volta mentre correva ai 400 metri alle Olimpiadi. Cinque anni dopo si sposano e condividono sessant’anni di vita e passione per l’arte e la moda.

Ottavio si occupava dei tessuti, mentre Rosita della realizzazione degli abiti. Le stampe e gli intricati disegni di maglieria divennero ben presto il “marchio” inconfondibile di Missoni, la cui prima collezione vide la luce nel 1958, mentre la prima sfilata fu nel 1966.

Una moda a suo modo provocatoria da sempre, quella dei Missoni, che raramente lascia pubblico e critica indifferenti.

Basti pensare alla storica sfilata del ’67. Al Pitti arrivano le modelle pronte per la passerella, con indosso però biancheria di cotone bianco. Era un problema però, perché sotto le trasparenze delle creazioni Missoni, la lingerie si sarebbe vista. Allora Rosita chiede alle ragazze di sfilare senza reggiseno. Scandalo. “Ci cacciarono da Firenze, ma poco male. Il cuore pulsante della moda dell’epoca era ormai Milano”. Il New York Times li consacra così: «I Missoni sono di per sé già una buona ragione per andare a Milano».

Un sogno che ha preso corpo a poco a poco e che ad oggi ha come punto centrale, le donne. Dalla figlia Angela, direttore creativo della maison dal ’97, alla nipote Margherita, 35 anni, da quest’anno a capo della linea M di Missoni.

Missoni e le sue zigzaganti emozioni caleidoscopiche.

Zig-zag che possiamo ritrovare in 2 tutorial de “La Fata Tuttofare”:

https://www.youtube.com/watch?v=C7XJcETBOpI

https://www.youtube.com/watch?v=m9UTGH03hNM&t=582s

Filati tinti e poi intrecciati tra di loro. Stampe che si sovrappongono e disegni intricati. Una famiglia della moda italiana, che fonda proprio le sue radici nel concetto stesso di famiglia o, meglio ancora, nel concetto tutto italiano del termine.

1 commento

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Maria Grazia

Buonasera, se possibile potreste consigliarmi un libro per imparare in toto a lavorare con L’ uncinetto? Grazie
Maria Grazia

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